curiosità stroriche padovane  1°

LA LEGGENDA DI BERTA

La leggenda di Berta racconta la storia della visita in territorio padovano di Enrico IV imperatore dei Romani, della moglie l’Imperatrice Berta e di una povera contadina che portava lo stesso nome. Mentre l’imperatrice vestita con abiti semplici e poco vistosi, si recava in visita alla chiesa episcopale per assistere alla messa, una donna che veniva dalla campagna la osservò a lungo. La contadina, anch’essa chiamata Berta, raccontò alle compagne che la regina non possedeva abiti preziosi ed era vestita assai poveramente; pensò così di regalare all’Imperatrice il suo filo per rammendare gli abiti. Berta si presentò a corte, ed in ginocchio disse: “Signora, se non vi dispiace, vi donerei volentieri il mio filo per aggiustare il vostro abito”.

La nobildonna stupita dal gesto e dalla sincerità della contadina, ordinò ai suoi soldati di accettare il filo e di donare a Berta e a suo marito tanto terreno quanto il filo ne potesse contenere. Udito lo straordinario racconto, altre donne, si precipitarono con altre matasse di filo dalla regina.

Ma in questa circostanza la sovrana si rivolse a loro con un detto che ancora oggi pronunciamo per alludere ad un passato che si perde nella notte dei tempi: “E’ finito il tempo in cui Berta filava”. La leggenda richiama la dinastia da Montagnone, sorta sul Monte donato a Berta, ma secondo alcuni rappresenta solamente leggende popolari, poiché i da Montagnone erano potenti ancora prima del 1090, l’anno della discesa di Enrico IV a Padova ed ancora, il motivo del filo è presente in molti racconti di folklore e nelle leggende della fondazione di molte città venete.

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